In partenza per New York
23 ottobre, 2009
Ciao ragazze!
Come alcune di voi dicono nei commenti, il mio lavoro è fantastico…e devo ammettere che avete proprio ragione perché sto partendo per New York!
Infatti vado sul set delle nostre campagne fotografiche e sono agitatissima!
Spero che non mi chiedano di sistemare gli abiti alle modelle o cose del genere, ma solo supporto logistico. Infatti non vorrei che mi capitasse un incidente simile a quello accaduto al nostro Boss (il Responsabile Communicazione & PR, of course!) tanti anni fa, e che è ormai diventata una leggenda nel nostro ufficio: infatti sistemando il vestito a… – udite!udite! – Cindy Crawford l’ha infilzata con la spilla da balia!! Aiuto! Devo tenermi alla larga da spilli e altri oggetti acuminati.
Fino ad oggi mi sono occupata solo di assistere il team che segue gli shooting fotografici per le nostre campagne pubblicitarie, che si scattano in questi giorni (non solo le nostre, quelle di tutte le maison di moda e qui iniziano le complicazioni, ma ora vi spiego meglio). Innanzitutto il nostro ufficio stile, la stylist e l’Art director (ogni brand ha il suo), selezionano i look di stagione più forti, quelli che saranno le nostre icone della primavera estate. Una volta reperiti gli abiti e i cappotti (se è inverno, ma qui stiamo facendo la p/e, quindi solo trench…), parte la ricerca del team creativo che dovrà realizzare gli scatti: il fotografo, la stylist, il trucco e parrucco, la manicurist insomma tutti quelli che contribuiranno a creare l’immagine MaxMara e Sportmax per la primavera estate 2010.
Ovviamente, anche…la modella. Io mi sono vista tutte le sfilate (non solo di Milano, ma anche di New York, Londra, Parigi) per cercare un volto nuovo: a noi piace trovare delle ragazze che abbiano quel ‘quid’ che serve e spesso diventano le top di domani. E devo dire che abbiamo fiuto. Io, in particolare, mi guardo i siti dedicati alle modelle (supermodels.nl e models.com) per farmi un’idea: lì ci sono anche delle classifiche e vengono segnalate le new faces.
Selezionati tutti i protagonisti, parte un difficile gioco di combinazioni per trovare la data dello shooting: visto che tutte le maison di moda scattano nello stesso periodo, è complicatissimo azzeccare il giorno in cui siano disponibili tutti. Per questo di solito scattiamo a New York: molti fotografi vivono lì e quindi è più facile che siano liberi. Di solito lavoriamo in studio, perché il tempo (la pioggia…) è un fattore incontrollabile, e non possiamo certo rischiare di rimandare, visto che già è un miracolo trovare un giorno buono per tutti. Insomma, vado a New York e…vedrò anche il Jack (fidanzato) che vive lì. Sono davvero contenta ed emozionata.
Magari vi segnalo qualche locale e negozietto di tendenza, nei prossimi post.
Però scrivetemi anche voi!
Commenti (4)




ciao emily….
io “da grande” aspiro al tuo stesso lavoro…mi spieghi un po’ il tuo percorso di formazione e professionale e accetterei volentieri i tuoi consigli…io ho 23 anni e non ho ancora iniziato….devo darmi una mossa…per adesso vado a impare l’inglese a londra per un po’ e poi o scienze dela comunic o pubbliche relazioni….
grazie baci
ciao Emilie.
Prima di tutto devo dire che avete avuto una bella idea nella creazione di questo blog, é interessante leggere uno spaccato della vita quotidiana all’interno di una griffe. Io ho 25 anni e lavoro nella moda. Ora sono inserito all’interno di un ufficio marketing ma non nascondo il mio interesse nella tua posizione. Sto cercando di inserirmi all’interno dell’ufficio stampa ma l’ambiente ahimé è per lo più femminile. Un tuo parere? Secondo me è una lavoro che se si ha voglia di fare e si hanno le capacità può essere svolto sia da una donna che da un uomo. Nell’attesa di una tua risposta.. enjoy new york!
fantastica …….emily !!!!
ciao Emilie, eh si il tuo lavoro è proprio fantastico! io ho avuto 3 esperienze nel settore moda, ora sono shop assistant, ma voglio ancora qualcosa di più…penso che a settembre lascerò Parma per altre mete professionali.
In tv e su Internet guardo sempre ” The City”, solo a nominare New York penso ad un mondo difficile ma dorato, sarei disposta anche a fare una figuraccia con Ciny Crawford pur di presenziare su un set ed imparare i segreti del mestiere.
Anche io ho un blog,
http://amandinamarzolini1982.blogspot.com/
mi piacerebbe avere il tuo parere,
io sono una fashion graphic designer che sogna di essere una grande stilista ed una grande stylist,
sono molto motivata e sto risparmiando per tentare nuove avventure nel mondo della moda.
Presto vorrei avere anche io modo di assistere ad una sfilata.
Ora sogno ancora ma i sogni uniti all’impegno producono buoni risultati.
Complimenti per lo stile ed il contenuto del blog.
Un saluto da Amanda Marzolini.
Ciao!